alimentazione da campioni

Nutrizionista per atleti professionisti a Torino

I principi di nutrizione per i professionisti non sono diversi da quelli per i dilettanti, ciò che cambia profondamente è il quadro all’interno del quale si deve inserire la dieta.

Sentirsi bene con il proprio corpo per ogni sfida

Per definizione il corridore è colui che partecipa a una gara di corsa.

Le più praticate sono quelle a piedi o in bicicletta, ognuna con caratteristiche particolari e richieste alimentari specifiche.

Per comprendere se il tipo di impegno richiesto sia anaerobico (alattacido o lattacido), aerobico, aerobico-anaerobico misto (massivo o alternato) bisogna inquadrare la specialità dell’attività. Questo permette di capire quale substrato energetico viene utilizzato dal corpo e, di conseguenza, impostare un piano alimentare che ottimizzi la prestazione.
Innanzitutto occorre distinguere due grandi settori di gara: di velocità o di resistenza. Nelle corse veloci è predominante lo sforzo anaerobico, mentre in quelle di resistenza è predominante lo sforzo aerobico.

La nutrizione è il vero motore della trasformazione

È importante sottolineare che le caratteristiche della gara possono essere profondamente diverse da quelle che ne contraddistinguono l’allenamento e la preparazione.

Fatta questa preliminare considerazione occorre addentrarsi nello specifico dell’attività per capire i reali bisogni energetici richiesti dallo sforzo agonistico. L’operazione è complessa poiché le tipologie di corse sono molte e si differenziano per distanze (dai 100 m a oltre 100 km), terreni (pista, strada, sentieri), luoghi (città, campagna, montagna), discipline coinvolte (podismo, ciclismo, nuoto) e tempo necessario al terminarle (da pochi secondi a giorni).

Un piano che si adatta a te

Conoscere tutte queste informazioni è essenziale ai fini di una programmazione dietetica efficace per ottenere miglioramenti fisici e prestativi.

Benché le indicazioni per impostare una corretta alimentazione nei corridori siano ormai consolidate, è sempre necessario personalizzarle sul singolo atleta poiché non è assicurato che adottandole segua un miglioramento, l’effetto potrebbe essere contrario.

In letteratura sono molti i casi in cui le stesse abitudini alimentari hanno provocato su soggetti diversi conseguenze opposte.

Affidati ad un esperto nutrizionista per atleti professionisti

È importante affidarsi a un nutrizionista competente per strutturare un piano nutrizionale che fornisca all’atleta tutti i nutrienti necessari per affrontare gli allenamenti e ottimizzare il recupero, solo così sarà possibile preparare al meglio la competizione ed affrontarla al massimo delle possibilità.

Com’è strutturata la prima visita del dottore?

La prima visita  è pensata per valutare in modo approfondito il tuo stato di salute e le tue esigenze fisiche. Si inizia con la raccolta delle tue generalità, seguita da un’anamnesi completa in cui si esaminano:

  • L’introito calorico giornaliero
  • Le tue abitudini alimentari
  • Lo stile di vita e l’attività fisica

In caso di condizioni mediche particolari, vengono presi in considerazione esami clinici recenti. Segue una valutazione dettagliata della tua composizione corporea attraverso la BIA (Bioimpedenziometria), che misura parametri come massa magra e grasso corporeo. Durante la visita, discuteremo delle tue esigenze personali, obiettivi fisici e potenziali problematiche, come l’aumento della massa muscolare o la riduzione del grasso corporeo.

Alla fine della valutazione, riceverai un piano nutrizionale personalizzato, progettato per ottimizzare il tuo percorso di tonificazione e modellamento del corpo, massimizzando i risultati in base al tuo stile di vita e alle tue capacità fisiche. Questo piano non si basa su restrizioni drastiche, ma su un approccio nutrizionale bilanciato che si adatta perfettamente ai tuoi impegni quotidiani e alla tua routine di esercizio, anche se limitata.